Non mi ricordavo quanto può essere suggestivo uscire di casa molto presto la mattina, in quegli attimi dove la notte non è ancora finita e il giorno non è ancora iniziato.
Lunedì, erano da poco passate le sette, sono uscito e subito mi si è presentato uno spettacolo che non ricordo di aver visto mai.
Il mio cortile è rivolto verso “la valle” che divide Alfiano da Grumone, e in questo periodo, (complici i pochi alberi superstiti che sono spogli e senza foglie), la distanza sembra quasi essersi accorciata, forse perché in queste mattine d’inverno c’è un’aria talmente limpida che sembra quasi annientarle le distanze…
Fatto sta che, appena uscito, ho visto distintamente il profilo di Grumone che risplendeva sotto un bagliore accecante, come se fosse messo in risalto tra le ultime ombre della notte che stava finendo.
E il merito di tutto quel bagliore era tutto della Luna, una Luna splendida, piena, fosforescente, animata da una luce pazzesca che illuminava tutto quanto la circondava dando l’impressione quasi come se si fosse in pieno giorno.
Riuscivo a vedere senza nessuna difficoltà il profilo argenteo del fiume, anch’esso abbracciato dai raggi della luna, i campi sterminati e uno spesso strato di nebbia che sembrava sospeso nell’aria.
Non toccava la superficie terrena, ma non copriva nemmeno il cielo… era piazzato come a mezz’aria, sospeso e fluttuante come se fosse appeso a fili invisibili, era cosi lluminato dalla Luna, che regalava a tutto l’insieme un effetto davvero sbalorditivo..
Quella palla immensa oscurava quasi del tutto il cielo che le faceva da contorno, scacciando con la sua fluorescenza le prime luci del mattino.
Sono corso in casa subito, alla ricerca della macchina fotografica, ma a quest’ora del mattino, ogni minuto cambia lo stato delle cose, trasformandole in men che non si dica… e scattare delle istantanee su quello che pensi di vedere è davvero difficile.
Ho cercato di catturare la magia di questo spettacolo, (anche perché con le parole non riesco a rendere l’idea come vorrei), ma mi sarebbe servita una bacchetta magica per fermare lo scorrere lento dei minuti.
Ho cercato di riprodurre con qualche scatto quello che mi si presentava davanti, consapevole che forse non mi riaccadrà mai più.
Ho cercato di fare tutto il possibile per fermare la luna e quella sua splendida luce che sparpagliava dovunque…
Ma credo, purtroppo, di non esserci riuscito, perché tra le ombre della notte che se ne andavano e le luci del giorno che stavano arrivando, quel scintillio formato da particelle fluorescenti che si vedevano nell’aria erano davvero da “imprigionare” e da regalare a piene mani.
Ma la luna piano piano se ne è andata, si è spenta, prima nascondendosi dietro ad una nuvola e poi, tuffandosi silenziosa tra le acque tranquille del fiume, scomparendo improvvisamente alla mia vista..
A volte la natura è davvero uno spettacolo senza fine.. e ritrovarsi come “stregato dalla luna” non è una cosa che capita tutti i giorni…






Sono d’accordo con te…nessuno meglio della natura stessa riesce a darci spettacoli piu’ belli…ed è uno spettacolo riuscire a catturarli, anche se è per un solo attimo! Terry.
credo sia più bello il tuo ricordo e la visione del tuo occhio… le foto non rendono mai veramente l’idea… comunque l’alba ha sempre il suo fascino